31 MAGGIO 2026: MONTE BARONE
Attività
Escursione con merenda in rifugio
Livello di difficoltà
Impegnativo
Dislivello
1100 m d+
Altitudine max
2055 m slm
Tipo di sentiero
E
31 MAGGIO 2026: MONTE BARONE
PERCHè SCEGLIERE QUESTO ITINERARIO
Il Monte Barone è la montagna simbolo della Valsessera, nel territorio del Biellese orientale. Con la sua forma inconfondibile e la sua imponenza, si riconosce fin dalla pianura. Alle sue pendici sono tantissimi i sentieri che permettono di raggiungere la cima. Tutti i percorsi sono in un contesto ancora molto selvaggio e poco antropizzato, fatta eccezioni per i due piccoli rifugi, la Ciota e il Rifugio Monte Barone, all'Alpe Ponasca. Percorrerli significa avventurarsi in una valle piena di suggestioni e fascino, che sa raccontare una moltitudine di storia e sa ancora stupire per la sua autenticità.
Programma:
Ore 9: Appuntamento a Coggiola (BI) – Indicazioni più precise saranno inviate tramite link ai partecipanti.
-Pranzo al sacco e possibile merenda in rifugio
– Rientro alle auto entro le ore 18
ITINERARIO
L’escursione parte dalle Piane di Coggiola, una piccola località montana immersa nei boschi della Valsessera. Fin dai primi passi il sentiero guadagna quota, seguendo il tracciato ben segnalato G1, che si snoda tra faggi, castagni e pini, offrendo scorci suggestivi sulla vallata.
La salita iniziale è regolare e mai eccessivamente impegnativa: a brevi tratti più ripidi si alternano sezioni più dolci, ideali per riprendere fiato. Lungo il percorso si incontrano il Rifugio Ciota (1233 m) e alcuni ruderi di alpeggi, testimonianza della vita rurale di un tempo.
Proseguendo, la vegetazione si dirada e il panorama si apre progressivamente.
Il Rifugio Monte Barone, situato all’Alpe Ponasca, rappresenta una piacevole tappa intermedia: un luogo accogliente, dall’atmosfera calda e rustica, perfetto per una sosta o una merenda. Chi preferisce può fermarsi qui, senza proseguire oltre.
Per chi desidera continuare, la meta finale è la cima del Monte Barone (2044 m), raggiungibile con circa 500 metri di dislivello aggiuntivo dal rifugio. L’ascesa non presenta passaggi tecnici né esposti, ma richiede comunque un buon allenamento.
Dalla vetta lo spettacolo è ampio e appagante: si distinguono chiaramente il Monte Rosa, alcune vette oltre i 4000 metri del vicino Vallese e la pianura che si estende all’orizzonte.
Al ritorno seguiremo un giro ad anello seguendo il sentiero G8.
- La quota comprende l'accompagnamento da parte di una Guida Escursionistica abilitata della Regione Piemonte.
- Min. 4 persone, massimo 10


