14 SETTEMBRE: ALPE SATTAL, ALAGNA VALSESIA
Tipo di sentiero
E
Livello di difficoltà
Medio
Altitudine max
2097 m slm
Dislivello positivo
825 m d+
Sviluppo
circa 10
14 SETTEMBRE: ALPE SATTAL, ALAGNA VALSESIA
PERCHè SCEGLIERE QUESTO ITINERARIO
L'Alpe Sattal non è solo una meta estremamente panoramica che si affaccia sull'imponente Tagliaferro, ma anche la storia di una scelta di vita di uomo, che faticosamente ha costruito la sua dimora a quasi 2100 metri di altitudine per viverci tutto l'anno. L'ambiente è selvaggio e maestoso, circondato da un anfiteatro di cime che difficilmente lascerà indifferenti.
PROGRAMMA
RITROVO: ore 8.30 a Varallo Sesia, dove verranno compattate le auto – (indicazioni più precise verranno inviate tramite link ai partecipanti)
RIENTRO: entro le 17 alle auto
PRANZO: al sacco
ACQUA SUL PERCORSO: no
Itinerario
L’escursione all’Alpe Sattal parte dall’abitato di Alagna Valsesia e, più precisamente, dalla frazione Pedemonte, antichissimo nucleo di origine Walser dove si trova anche il Museo.
Lasciate qui le auto, ci dirigeremo verso la frazione Ronchi (1254 metri), per poi attraversare l’agglomerato di Wittwosma Inferiore e, poi, dopo aver attraversato il Rio Campo, anche Superiore.
Man mano che il sentiero sale, la vista inizia ad aprirsi sull’ampio vallone dell’Olen, mentre comincia ad apparire anche la verdeggiante conca erbosa adibita a pascolo dell’Alpe Campo.
Il sentiero esce poi dalla vegetazione e si inerpica nel tratto finale che conduce finalmente al balcone panoramico dove si trova l’Alpe Sattal. Ci accoglie il cartello che recita: “qui siete dove le aquile imparano a volare“.
Dal promontorio dell’Alpe ammiriamo l’intero panorama delle cime valsesiane che si affacciano sul massiccio del Monte Rosa.
Sulla via del ritorno faremo una breve deviazione all’Alpe Campo, a 1923 metri, dove è presente anche un piccolo rifugio.
L’Alpe Sattal è la testimonianza della fatica e della scelta di vita di un uomo che ha trasformato un rudere in una dimora fissa e, successivamente, anche in un b&B. Infatti, prima dell’arrivo di Giuseppe, sul promontorio dove oggi sorge la moderna costruzione, esisteva poco più che un riparo. Dopo mesi di sacrifici e di fatica, la montagna ha saputo donare a Giuseppe ciò che lui cercava: un luogo dove poter vivere stabilmente, circondato dalla bellezza delle cime e dalla natura più selvaggia. E’ diventata anche un piccolo B&B, per accogliere con autenticità e semplicità le persone. Al momento Giuseppe non si trova più stabilmente all’Alpe ma la sua storia ancora rieccheggia forte.
- La quota comprende l'accompagnamento da parte di una Guida Escursionistica abilitata della Regione Piemonte.
- Non è prevista copertura assicurativa (polizza infortuni) per i partecipanti.
- Min. 4 persone, massimo 12

