Tipo di sentiero

T/E

Livello di difficoltà

medio

Altitudine max

890 m slm

Dislivello positivo

600 m D+

KM totali A/R

circa 6 km

DOMENICA 5 GENNAIO: IL MONTE CAMOSCIO SUL LAGO MAGGIORE – SULL’ANTICO SENTIERO DEI PICASASS

PERCHè SCEGLIERE QUESTO ITINERARIO

Perché sarà un’escursione che ci porterà a scoprire una parte di storia fondamentale per questo territorio, ovvero quella degli scalpellini e del famoso granito rosa di Baveno, e perché raggiungeremo una cima incredibilmente panoramica!

PROGRAMMA

RITROVO: ore 10 a Baveno (NO) 
(indicazioni più precise verranno inviate tramite link ai partecipanti)

RIENTRO: entro le 16.30

PRANZO: al sacco 

PRESENZA DI FONTANE SUL SENTIERO: NO

Itinerario

Il nostro itinerario, che parte da Baveno, ci condurrà sul sentiero dei picasass, termine che nel dialetto locale indica gli scalpellini, o cavatori del granito rosa di Baveno. Siamo diretti al Monte Camoscio, un incredibile punto panoramico che si trova alle pendici del Mottarone, il rilievo che si erge maestoso tra i due laghi, Maggiore e Orta, e di fronte al Montorfano

L’attività degli scalpellini qui ha sempre giocato un ruolo fondamentale, ed ha inoltre segnato profondamente anche la geomorfologia del territorio, fin dai tempi più antichi. Le prime attestazioni sulla scoperta del granito in questa zona, infatti, risalgono al XVI secolo, quando Don Carlo Borromeo ne scoprì la presenza. 

Il secolo d’oro, ovvero quello che ne ha visto la massima attività estrattiva,  fu l’800, epoca in cui diverse generazioni di scalpellini e cavatori si sono succedute l’un l’altra per estrarre questo materiale.

Per rimarcare l’importanza di questa parte di storia per il territorio è visibile in questa zona una sorta di museo a cielo aperto, costituito da una serie di installazioni che mettono in scena l’attività estrattiva e le modalità con le quali questa veniva praticata.

Durante la nostra salita, che affianca in parte il percorso di una ferrata, avremo modo di godere di notevoli panorami sull’intero golfo Borromeo e sulle vicine cime circostanti, fino al confine con la Val Grande.

Costo
per persona
€ 20,00