GATTINARA E LE SUE COLLINE DEL VINO
Tipo di sentiero
T/E
Quota di partenza
265 m
Quota di arrivo
540 m
Dislivello positivo
circa 250 m
KM totali A/R
10,5 km
PERCHè SCEGLIERE QUESTO ITINERARIO
Perché siamo immersi in un paesaggio mozzafiato, su colline panoramiche con resti di antiche fortificazioni che hanno tanto da raccontarci sulla storia di questo borgo e della bassa Valsesia.
Descrizione
Il nostro itinerario parte, per comodità, dall’ampio parcheggio del supermercato in via Leonardo da Vinci, a Gattinara, dove lasciamo le auto. Imbocchiamo subito la piccola strada asfaltata antistante il parcheggio – strada che, dopo qualche centinaio di metri, ci collega alla carrareccia che costeggia i primi filari delle vigne.
L’itinerario percorre una parte della celebre Via dei Calici, così chiamata per via delle installazioni artistiche in ferro battuto dei calici giganti realizzati dall’artista locale Ruben Bertoldo. Il percorso completo, con i suoi sei calici posti in punti panoramici, è una vera e propria chicca,, e vuole rendere omaggio all’eccellenza di questo territorio, ovvero il vino.
In breve raggiungiamo il calice num. 3, denominato Molsino, che si affaccia su tutta la pianura e nei cui pressi si trova la Cascina Nervi. Il panorama ci colpisce subito moltissimo, e distinguiamo, vista la giornata tersa, anche i grattacieli milanesi, mentre alle nostre spalle scorgiamo distintamente il Monte Rosa con le sue cime principali.
Proseguiamo il nostro percorso e, dopo una breve discesa, riprendiamo a salire, imboccando un sentiero nel bosco che, in circa quaranta minuti, ci conduce ad una piana con diverse deviazioni: una di queste conduce, nella direzione opposta alla nostra, ad alcune cimette (nell’ordine Pietra Romanasca, Cima Scalvai, e Rusca Randa) e poi proseguendo verso Serravalle Sesia e Vintebbio. Noi invece seguiamo sulla destra l’ampia carrareccia e ci dirigiamo verso il Castello di San Lorenzo, posto su di un’altura a 540 metri, il punto più alto della nostra escursione odierna.
Il Castello sorge sulla sommità di una collina dalla quale si ha davvero una vista a 360 gradi su tutta la pianura vercellese, oltre che sull’imbocco della Valsesia dal lato di Serravalle e poi su tutta la piana che si apre verso il Biellese. Sicuramente, come accadeva in epoca medioevale per la scelta delle alture dove far nascere le fortificazioni, questo fu motivo per cui, nel 1187, la Repubblica Comunale di Vercelli, insieme al Vescovo Alberto, fecero costruire la fortificazione, che venne ultimata in circa tre anni. Scavi intorno all’area del castello hanno però provato che la collina era già sede di un insediamento d’altura, successivamente abbandonato. probabilmente i primi insediamenti sul Colle di San Lorenzo risalgono quindi all’epoca della crisi dell’Impero Romano, e alle conseguenti ondate di invasioni, attorno ai secoli VI-VII. Le prime capanne dovevano essere in pietra e legno, con tetti di paglia, tutti materiali locali..
Le mura di ciò che resta dell’antico Castello comprendono la vecchia pieve, già citata in un documento del 882: una leggenda vuole che la stessa fu sede della sepoltura del vescovo di Vercelli S. Filosofo, che si sarebbe qui rifugiato per sfuggire alle persecuzioni longobarde. Purtroppo gran parte dell’antica struttura fu distrutta dai francesi nel 1524, in occasione della Battaglia di Romagnano.








