Tipo di sentiero
T/E
Quota di partenza
1278 m
Quota di arrivo
1575 m
Dislivello positivo
297 m
Periodo migliore
Primavera - autunno
PERCHè SCEGLIERE QUESTO ITINERARIO
Perché con un’escursione di livello facile e dal dislivello contenuto, ci troviamo immersi direttamente nel cuore del Parco Naturale Alta Valsesia, alle pendici della parete sud del Monte Rosa.
Descrizione
Dall’abitato di Alagna seguiamo la strada asfaltata fino al piazzale del Wold, dove si trova un ampio parcheggio (attenzione, in parte a pagamento, per periodi e prezzi verificare su www.comune.alagnavalsesia.vc.it).
Dal piazzale seguiamo la strada asfaltata che, dopo l’alluvione di giugno 2024, è l’unico itinerario percorribile fino alla deviazione alla Chiesetta di S. Antonio (mentre precedentemente si poteva seguire sulla destra la sterrata che costeggaindo la riva del Sesia, evitava l’asfalto).
Dopo una decina di minuti di cammino, sulla sinistra notiamo l’imponente fabbricato della miniera d’oro di Kreas, un’importante pagina di storia della comunità alagnese. La miniera e i suoi fabbricati sono attualmente progetto di rimessa in sicurezza, al fine di renderli visitabili ai visitatori (per un approfondimento sulla miniera ti rimando all’articolo specifico).
Proseguendo ancora incontriamo poi la Chiesetta di S. Antonio, nei pressi della quale è presente il primo ed unico bivio: sulla nostra sinistra si può imboccare il sentiero 206 che, prima in falso piano nel bosco e poi con una ripida mulattiera, conduce al Rifugio, mentre proseguendo sulla strada asfaltata si giunge al piazzale dell’Acqua Bianca (1495 m), termine della strada, dove si può ammirare l’omonima cascata. In estate, se si vuole evitare questo tratto di itinerario, è possibile usufruire di un servizio di navetta che dal piazzale del Wold conduce direttamente all’Acqua Bianca in pochi minuti. Dall’Acqua Bianca seguiamo la mulattiera e lasciamo poco dopo il bivio 207a per il Colle del Turlo, che collega Alagna alla vicina Macugnaga, sul versante est del massiccio.
Procedendo, sulla scalinata si scorge la Caldaia del Sesia, sulla nostra sinistra: la cascata precipita con un salto vertiginoso in una vera e propria forra, che costituisce anche la prima tappa del Sentiero Glaciologico (su questo percorso ti rimando all’articolo specifico).
Poco prima di arrivare alla conca del rifugio, il sentiero tocca l’Alpe Fum Bitz – a 1606 m – sede della Casa del Parco, e del Giardino Botanico, dove sono presenti le principali essenze vegetali ospitate nel territorio del Parco: vale davvero la pena fare una sosta e dedicargli il tempo di una visita. Noi voltiamo a sinistra, verso il ponte che è stato in parte costruito con imponenti tronchi arcuati di larici. Al di sotto dei nostri piedi un’altra forra dalla notevole altezza, dove scorre impetuosa la Sesia.
Siamo a questo punto arrivati all’Alpe Pile, dove si trova il Rifugio Pastore, a 1575 m di quota. Nel prato antistante la struttura in pietra del rifugio troviamo anche molte piazzole per le tende, che ci permettono di passare una notte sotto al cielo stellato al cospetto del Rosa.
Nella conca dell’Alpe sono presenti anche altri segni del costante lavorio erosivo del ghiacciaio: sono le cosiddette marmitte dei giganti e rocce montonate, anch’esse parte del sentiero Glaciologico.
Lo spettacolo sulla parete sud del Monte Rosa ci lascia davvero senza fiato!
Decidiamo di fermarci in rifugio per assaporare i piatti tipici che vengono proposti e rinfrancarci con una birra fresca, brindando al fantastico panorama che ci ha accolti.
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